Le testine di Cristiano Piccinelli
By Mauro Ujetto • giu 26th, 2009 • Category: fotoCristiano Piccinelli un giovane artista emergente Torinese ha un modo personale di rapportarsi con la scultura.
Molto interessanti una serie di sculture create dalla ripetizione ossessiva di testine di terracotta, unite per formare qualcosa di più grande.
Alcune di esse sono intere altre tagliate od addirittura fratturate…..ma ciascuna di esse riporta comunque dettagli che la rendono unica.
Del corpo umano non resta appunto che la testa: una testa senza corpo appunto… ma questa assenza non diventa in tal modo una presenza ancora più inquietante? Che fine ha fatto il corpo? - si chiede l’osservatore- perché è cancellato, negato…?
Le testine del Piccinelli, dunque, proprio mentre richiamano questa alterità radicale insita nel volto, sembrano al tempo negarla, nel loro riprodursi identicamente all’infinito. Anche qui, dunque, il volto pare essere ridotto a merce ri-producibile, ad oggetto di consumo sempre uguale a se stesso. Se non che è proprio dall’unione di questi volti in progetti nuovi ed in rappresentazioni inusuali (il condominio, il pallottoliere, la fila….) che essi riacquistano vita e individualità.
Le testine, tagliate o no, e i volti che richiamano, diventano oggetti per rappresentazioni che hanno il sapore del gioco e dell’ironia, riacquistando, nella magìa dell’artista, vita e significato. Esse, messe in relazione le une con le altre, in composizioni inaspettate e sorprendenti, si ri-animano acquistando un nuovo corpo e nuovo movimento. La magìa sta proprio nell’ossimoro che si crea fra ripetizione e creazione.
La ripetizione, ad un primo impatto angosciante e claustrofobica, si ànima e le testine diventano come le note sempre uguali di uno spartito che nella composizione sapiente dell’artista si fanno armonia e acquistano significati sempre nuovi.
Resta la sorpresa di tante teste e di tanti volti tutti uguali, senza corpo, congelati a prima vista in un immaginario meccanico e intellettualistico, che vengono sottratte alla disincarnazione, alla mono-tonìa e all’alienazione per essere restituite ad una rinnovata vita di relazione, con se stesse e con l’osservatore.
Sono state scattate alcune foto ad alcune sue opere per illustrare il suo lavoro.
La fotografia di opere d’arte altrui è sempre difficile da interpretare, si tratta di dare una visione personale del soggetto senza tradire lo spirito originario del creatore dell’opera.
Il sito dell’artista è http://www.cristianopiccinelli.it
Mauro Ujetto is fotografo sportivo, amante della montagna e del mare.
Soggetti preferiti lo sci e la vela, senza disdegnare surf,windsurf ed atletica.
Email this author | All posts by Mauro Ujetto



